Lo stemma

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Nel 1740 il sigillo di Baragiano era di forma circolare e rappresentava uno scudo dentro il quale vi era un campanile a tre piani, cuspidato e rastremato. Tra lo scudo e il perimetro del timbro era sritto Baragiano. Ai lati del campanile si scorgono due fiumi. alla sommità del campanile era situata una croce e in campo cielo due stelle.

Studiosi del passato nel descrivere lo stemma del paese danno delle lievi differenze che non alterano sostanzialmente il significato.

Nel 1884 Michele Lacava nell'Album offerto dalla provincia di Basilicata alla regina e al re d'Italia descrive così lo stemma: un campanile con bandiera a due stelle, ai lati due fiumi. Campanile color mattone, bandiera rossa, stelle oro, fiumi verde-azzurro in campo cielo.

Nel 1910 C. G. Gattini nel suo libro ''Delle armi dei comuni della provincia di Basilicata'' descrive così lo stemma di Baragiano '' D'azzurro ad un campanile d'argento, murato, aperto, campanato e banderuolato di rosso, accompagnato nel cavo da due stelle d' oro, e sostenuto da un capriolo rovesciato, ondato d'argento. Il campanile potrebbe indicare giurisdizione ecclesiastica o semplicemente il paese istesso; ed il capriolo ondato i due torrenti d'Avigliano e Pantano''.

Il campanile significa giurisdizione ecclesiastica in quanto Baragiano con buone probabilità è stato feudo della chiesa di Santa Maria di Pierno nel territorio di San Fele e questo potrebbe dare una spiegazione alla grande devozione che i baragianesi hanno verso il santuario di Pierno che ancora oggi si manifesta con un pellegrinaggio annuale.

Per esattezza il torrente Pantano è l'attuale Marmo.