Festa di S.Vito

Il 15 giugno è il giorno in cui viene celebrata questa festa.
Sui festeggiamenti le prime notizie si trovano nell’atto notarile redatto dal notaio Antonio Di Vito il 21 ottobre 1604 , sempre trascritto nella Tabella delle prestazioni perpetue dall’arciprete Antonio Braico , nel quale per questa festa i Luoghi Pii stanziavano la somma di ducati 3. Il giorno di S. Vito c’è l’antica usanza di fare tre giri intorno alla cappella dove è custodito il Santo in segno di devozione. Nei tempi passati anche le mandrie , le greggi e gli armenti usavano girare per tre volte intorno alla cappella questo per tenere lontano la temuta rabbia , offrendo poi la quagliata del giorno al Santo , infatti il formaggio prodotto veniva venduto nella cappella . Poteva accadere che durante questi tre giri detti “ turni “ in dialetto , qualche animale scappava all’interno della cappella e allora diventava proprietà del Santo . Veniva riscattata offrendo al Santo una somma adeguata . Si narrano di esemplari punizioni che hanno colpito gli inadempienti da parte del Santo. In chiesa si celebra la Messa durante la quale avviene la benedizione del pane che poi viene mangiato dalle persone e viene dato anche da mangiare agli animali. Dopo la funzione religiosa ha luogo la processione. Per l’agiografia San Vito morì martire in Lucania , è il patrono dei ballerini.